NOTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE

   
18-01-2024

 

A COSIO VALTELLINO "LETTERE E CARTOLINE DEI PRIGIONIERI ITALIANI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE" IN MOSTRA - In occasione della Giornata della Memoria, l'Associazione culturale èValtellina, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Cosio Valtellino e A.N.P.I sezione Morbegno Bassa Valle, organizzano la mostra collezionistica dal titolo "1944, Ottant'anni fa Le scrissi", per stimolare riflessioni e mantenere vivo il ricordo di un periodo drammatico della nostra storia. - Questa mostra ci consente di dare memoria alla storia e ai valori della nostra comunità- spiega Anna Tonelli, assessore alla cultura e all'istruzione del Comune di Cosio Valtellino-. Si valorizzano e si portano alla conoscenza del pubblico la storia di una vita spezzata, i sentimenti patriottici, la preoccupazione per l'andamento del lavoro, della guerra e la lontananza dagli affetti perché la guerra non fu vissuta solo da chi si trovava al fronte ma anche dai genitori, dalle mogli o fidanzate che cercavano di convivere con le privazioni che la stessa imponeva e che vivevano con l'angoscia per non sapere il destino dei loro cari-. Le lettere ci raccontano la storia di un Paese e dei suoi protagonisti che aspettano con ansia il ritorno di un padre, di un figlio o fidanzato che è stato costretto ad arruolarsi. Sono pertanto documenti storici fondamentale che racchiudono le voci dei nostri uomini provenienti da classi sociali e realtà completamente diverse fra loro, ma che tutti insieme hanno fatto la storia d' Italia. L'inaugurazione è in calendario per il 25 gennaio, alle 20:30, presso l'oratorio Piergiorigio Frassati di Regoledo a Cosio Valtellino. L'esposizione rimarrà aperta al pubblico, in particolare l'invito è esteso alle scuole del territorio comunale e del circondario, fino a domenica 28 gennaio. Da giovedì 25 a sabato 27 gennaio in orario 9-12 e 14-16 e domenica 28 con orario 9-12. La collezione riguarda lettere e cartoline postali, della collezione privata di Luca Villa, scritte nel 1944 dai soldati italiani prigionieri durante la seconda guerra mondiale. Nel 1944 l'Italia si trovò ad avere soldati prigionieri sia dei tedeschi che dei nuovi alleati, inglesi, statunitensi, francesi e russi. Sarà possibile quindi leggere documenti inviati dai prigionieri detenuti nei campi di Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Algeria, Egitto, Kenya, Sudafrica, India, Stati Uniti e Canada. Non era una corrispondenza semplice con la madrepatria divisa in due dall'avanzata degli alleati da sud a nord dove erano presenti i tedeschi e la neo nata Repubblica Sociale Italiana. Il 1944 segna il crollo della Germania nazista, l'avanzata sovietica porta a uno spostamento di prigionieri presenti nei campi di prigionia a est verso il proprio paese. Dalla parte degli alleati si attenuano i controlli sugli italiani ora non più nemici ma impossibili da liberare non sapendo poi da che parte si sarebbero schierati, con loro o con la Repubblica Sociale Italiana? Le lettere, spedite alle fidanzate, alle mogli, alle mamme, ai papà, a fratelli, si allineano verso due temi importanti: salute e cibo. Sono fogli di carta o cartoncino, segnato dal tempo, con pieghe, tagli, tracce di umidità, dove le parole lasciano traccia del difficile periodo. - Ringrazio Don Romeo Scinetti e la parrocchia di Cosio Valtellino per gli spazi e l'assessorato alla cultura del comune di Cosio Valtellino per averci dato supporto nell'iniziativa – commenta Luca Villa, referente dell'evento – Attraverso documenti storici, possiamo sentire le parole di chi ha vissuto la guerra nei campi di prigionia. Poche di conforto per chi sta a casa e non vede da diverso tempo. – Tra i quadri si potranno leggere anche alcuni componimenti a tema della poetessa Paola Mara De Maestri, responsabile del Laboratorio Poetico di èValtellina.

 

08-01-2024

 

A TRAONA IL GIRO DEI PRESEPI E' IN CANTI E POESIE - Traona chiude le festività natalizie il 7 gennaio, con il tradizionale “Giro dei Presepi”, dislocati tra le vie del paese. Una camminata in compagnia, tra presepi realizzati da privati e associazioni locali, ognuno con una sua originalità, sia per il materiale utilizzato sia per la collocazione scelta. Ogni presepista che ha dato la sua adesione ci ha messo passione e spirito di iniziativa, mettendosi al servizio della comunità per testimoniare la fede e tramandare usi e costumi di un tempo. L'iniziativa che ha coinvolto una decina di presepi, messa in campo dalla Pro Loco ha riscosso nella fase conclusiva la partecipazione di un folto corteo di adulti e bambini, tra cui anche il sindaco Maurizio Papini e il vice sindaco Gianni Carnieletto, che muniti di una lanterna, hanno ripercorso le varie tappe, in una camminata durata un paio d'ore. La partenza è avvenuta verso le 13:30 dal Presepe di via Isolabella – La Breva alla Valletta, si è proseguito per Via Palotta a Cà di Puchin e contrada Poncia, in via del Santo, in Via Ponte di Ganda con il presepe per i bambini a cura della Via Ganda, Rompida, Moro e De Gaspari, poi sosta in due punti in via Vanoni (presepe delle famiglie in via vanoni 11 e quello “Cà de Cerin” presso i Vivai Giumelli), al Presepe della Contrada via Poiach, poi si è percorso via Roma fino a giungere in Piazza dei Caduti dove c'era quello messo a punto degli Amici della Piazza. Durante il tragitto, il Presidente della Pro Loco Giorgio Arietti ha ringraziato puntualmente tutti coloro che avevano realizzato il presepe, valorizzando ogni singola creazione artistica. “Ringrazio per la sentita partecipazione- -ha esordito Arietti-, grazie a tutti per la riuscita del pomeriggio. Grazie al laboratorio poetico èValtellina per averci accompagnato e al gruppo di appassionati del buon canto che ci consentono di trascorrere un pomeriggio veramente divertente. A presto per condividere con voi un 2024 ricco di eventi e intrattenimenti che muoveranno il nostro paese! Buon giro- Ad animare il percorso un coretto di appassionati che ha eseguito in ogni postazione un classico tratto dal repertorio natalizio e i poeti del Laboratorio Poetico di èValtellina, che hanno declamato alcuni dei componimenti messi a disposizione dei presepi. A rappresentare i poeti Luciana Marchetti, Lucia Mescia e la responsabile del gruppo Paola Mara De Maestri che ha commentato – “Ringrazio sentitamente la Pro Loco di Traona che anche questa edizione, come da alcuni anni a questa parte, ci ha accolti con entusiasmo consentendoci di esporre i nostri testi. Anche se non spero tutti abbiate avuto la possibilità, durante il periodo natalizio nel quale tutti i presepi erano visitabili, di leggere i testi poetici abbinati ai vari presepi. Le poesie sono spunti di riflessione per ognuno e oltre al tema strettamente legato alla Natività, i componimenti affrontavano anche un tema sempre molto attuale che è quello della pace”-. Dopo una pausa thè caldo, servito dai volontari della Pro Loco, tutti i presenti si sono incamminati verso la Chiesa di S.Alessandro, dove ad attenderli c'era Don Paolo Bettonagli per un momento di riflessione e di preghiera. Approfittando della presenza di un bel gruppo di bambini, il parroco ha spiegato il presepe posto sull'altare creato durante la Novena, composto da un'ottantina di sagome colorate dai piccoli, con al centro Gesù Bambino.